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STORIA
BAGAMOYO E LA SUA STORIAIl
Livingstone
Club
lega
il
suo
nome
al
famoso
esploratore
scozzese
che
in
Bagamoyo
lasciò
un
profondo
ricordo. Dr.
Livingstone
fu
anche
un
grande
missionario
e
la
sua
attività
umanitaria
portò
all’abolizione
della
tratta
degli
schiavi.
Bagamoyo
ora
è
un
pittoresco
e
tranquillo
villaggio
di
pescatori
ma
nel
passato
fu
un
famoso
avamposto
nel
commercio
degli
schiavi
e
punto
d’arrivo
delle
carovane
trasportanti
avorio.
Antiche
costruzioni
e
palazzi
storici
sono
a
testimonianza
dei
turbolenti
trascorsi,
che
videro
diverse
civiltà
esercitare
il
proprio
potere:
gli
arabi
Shirazi
dalla
Persia,
i
portoghesi,
gli
arabi
del
sultanato
dell’Oman
a
Zanzibar,
i
tedeschi
e
gli
inglesi. Bagamoyo
e'
situata
a
70
Km.
nord
di
Dar
Es
Salaam,
sul
delta
del
fiume
Ruvu.
Una
piccola
cittadina
costiera
raccolta
intorno
ad
un
porticciolo
e
ad
un
mercatino
che
conserva
intatto
il
suo
carattere
arabo.
Il
nome
deriva
dalla
parola
in
lingua
kiswahili
"bwagamoyo",
che
significa
"lascia
il
tuo
cuore".
Era
il
punto
di
non
ritorno
degli
schiavi
in
viaggio
dal
lago
Tanganyika,
il
punto
dal
quale
venivano
imbarcati
sui
sambuchi
e
inviati
a
Zanzibar
per
essere
venduti
agli
Arabi.
La
cittadella
in
cui
venivano
imprigionati
gli
schiavi
risale
al
1832.
Oggi
è
una
stazione
di
polizia
e
conserva
il
tunnel
sotterraneo
che
conduceva
all'imbarco
sotto
le
fruste
dei
negrieri.
Ma
al
porto
giunsero
anche
i
primi
missionari
e
con
essi
la
lotta
allo
schiavismo:
la
Missione
Cattolica,
due
chilometri
a
nord
dal
centro,
è
la
più
antica
dell'Africa
Orientale
e
conserva
un
museo
che
espone
oggetti
risalenti
al
commercio
degli
schiavi
e
documenti
relativi
ai
primi
esploratori
europei
come
Burton,
Spike,
Stanley
e
Livingstone,
che
qui
vissero
e
organizzarono
le
loro
spedizioni. Nell'800,
Bagamoyo
fu
per
quattro
anni
la
capitale
della
Compagnia
Tedesca
dell'Africa
Orientale
e
del
protettorato
e
molti
dei
palazzi
a
suo
tempo
costruiti
esistono
ancora.
La
storia
della
città
risale
comunque
al
XIV
secolo
quando
la
costa
orientale
dell'Africa
venne
colonizzata
da
Arabi
e
Shirazi
(Sciiti)
provenienti
dal
Golfo
Persico.
Cinque
chilometri
sud
di
Bagamoyo
si
trova
Kaole,
oggi
un
piccolo
villaggio
ma
tra
il
XIII
e
il
XIX
secolo
controllava
la
costa
settentrionale
di
quella
che
oggi
è
la
Tanzania.
Immerse
tra
le
palme
da
cocco
e
la
verde
vegetazione,
sono
visitabili
le
rovine
dell'antica
città-stato
con
le
sue
case
di
diversa
dimensione,
le
due
moschee
del
XIV
sec.
e
le
tombe
a
pilastro. Bagamoyo
ha
un
piccolo
quartiere
sviluppato
vicino
alla
costa,
formato
da
vicoli
stretti
e
tortuosi,
piccole
moschee,
caffè
e
bianchi
palazzi
coloniali
tedeschi.
Le
costruzioni
lungo
la
spiaggia
sono
in
ristrutturazione
ma
molti
edifici
coloniali
mostrano
solamente
di
essere
in
preda
ad
un
crescente
abbandono.
La
spiaggia
è
comunque
meravigliosa
e
nel
punto
dove
si
ritrovano
i
pescatori
a
mercanteggiare,
vicino
alla
vecchia
costruzione
doganale
tedesca,
si
possono
acquistare
aragoste
e
pesce
fresco. Bagamoyo
può
offrire
ai
suoi
visitatori
un
cocktail
vincente
di…
sole
-
mare
-
cultura
-
safari. |
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